Zona di produzione

Circondata da boschi di querce e lecci, nel più tipico paesaggio appenninico, alle pendici dei monti Catria e Nerone, Acqualagna è ancora oggi, come nell’antichità, famosa per i suoi Tartufi Bianchi.
Al suo mercato convergono oltre i due terzi dell’intera produzione nazionale del famoso tubero.

Nel corso dei secoli il Tartufo Bianco di Acqualagna (Tuber Magnatum Pico) ha profumato le mense di imperatori, papi, principi e signorotti.

Il Tartufo infatti, nobilita qualsiasi pietanza: il più semplice dei risotti, le modestissime uova al tegamino, una normale bistecca o scaloppina, una comune pasta al burro, un crostino, una tartina , diventano piatti da Re se cosparsi di tartufo grattugiato o tagliato con l’apposita taglierina in trasparenti fettine.

Oltre al Tartufo Bianco di Acqualagna in questa zona meravigliosa sono presenti altre specie come il Tartufo Nero di Norcia o Perigord (Tuber Melanosporum Vitt), il Tartufo d’estate (Tuber Aestivum Vitt), il Tartufo Bianchetto (Tuber Borchii Vitt), per citarne solo alcuni.