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SOSTENIBILITÀ

Siamo consapevoli dell’impatto che la nostra attività aziendale ha sul pianeta. Nella nostra realtà, ci impegniamo a mettere in pratica azioni concrete volte a garantire un futuro dignitoso per le prossime generazioni, in linea con il modello di sviluppo sostenibile.

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Nel settembre 2015 i governi di 193 Paesi membri dell’ONU hanno sottoscritto l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità. Questa ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile – SDG – in un grande programma d’azione volto ad indicare la strada da percorrere in tema di sostenibilità, proponendosi di raggiungere i SDG entro il 2030. In questo quadro di riferimento globale, anche noi di T&C, in qualità di azienda ci impegniamo nella ricerca di soluzioni idonee a rispondere alle grandi sfide del pianeta, quali povertà, cambiamenti climatici, degrado dell’ambiente e crisi sanitarie.
In particolare, il SDG 15 dell’Agenda 2030 mira a proteggere e ripristinare gli ecosistemi terrestri, invitando ad utilizzare in modo sostenibile le foreste, fermare la desertificazione e il degrado del territorio, salvaguardare la biodiversità. In tal senso, la tartuficoltura si rivela un’attività altamente sostenibile dal punto di vista della salvaguardia della terra: il tartufo va protetto, le zone in cui viene raccolto vanno lasciate riposare e non sfruttate ad oltranza. È un prodotto della terra che nasce spontaneamente, senza utilizzo alcuno di pesticidi, fertilizzanti o irrigazione artificiale.
Le tartufaie create dall’uomo riuniscono aspetti tipici dell’ecosistema per far crescere il tartufo, hanno tempi lunghissimi di gestazione, aspettativa di raccolta scarse e partono dal concetto di piantare alberi che favoriscano lo scambio simbiotico di microspore del tartufo con le radici dell’albero stesso, in una simbiosi che segue leggi naturali, senza un diretto intervento dell’uomo. Inoltre il tartufo cresce solo in se l’ecosistema è protetti, salubri e il meno incontaminati possibile.
La sostenibilità ambientale è riguarda tutte quelle pratiche che permettono all’ambiente di rigenerarsi ed limitare l’impatto che le aziende e le attività dell’uomo hanno sul pianeta, rispettando i tempi della natura, esattamente ciò di cui il tartufo necessita per nascere, crescere, essere trovato e raccolto dall’uomo. Nelle nostre attività aziendali, tanto nel bosco quanto nelle ultime fasi della filiera, cerchiamo di operare secondo questo modello, impegnandoci nella grande sfida internazionale: il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri.

Che cosa facciamo per operare in maniera sostenibile?

Riutilizzo degli scarti dei vari processi di produzione: l’acqua utilizzata nel semilavorato (ovvero derivata dal semilavorato del tartufo in salamoia sterilizzato) è riutilizzata come un estratto di acqua, sale tartufo con integrazione di aromi e nuovamente sterilizzato per costituire il prodotto denominato “Succo di Tartufo”.

Utilizzo della minor quantità possibile di energia per raggiungere il risultato: T&C sta studiando un nuovo metodo basato sulle tecnologie digitali attraverso un complesso software di raccolta e gestione dati per limitare il tempo della cottura dei prodotti per accelerare la fase di raffreddamento. In questo modo, riusciamo ad ottimizzare l’utilizzo delle risorse energetiche, diminuendo il consumo.

Utilizzo minimo di risorse naturali, per combattere deforestazione: i packaging T&C sono realizzati con carta certificata FSC. ◦ Utilizzo di energia rinnovabile: T&C installerà pannelli fotovoltaici nel nuovo stabilimento di produzione, la costruzione del nuovo stabilimento rispetta i canoni della sostenibilità.

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GenZERO
Educare al futuro

Progetto T&C Zero Waste in collaborazione con Istituti Alberghieri del territorio italiano.

Secondo la Commissione Europea, per spreco alimentare si intende “l’insieme dei prodotti scartati dalla catena agroalimentare che, per ragioni economiche, estetiche o per la prossimità della scadenza di consumo, seppure ancora commestibili e quindi potenzialmente destinati al consumo umano, sono destinati ad essere eliminati o smaltiti”.

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