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Come pulire il tartufo: ecco qualche consiglio

Come pulire il tartufo? Quasi sicuramente è una domanda che ti sei posto più di una volta.

Se ami il tartufo probabilmente lo sai già, ma è bene ribadirlo: il tartufo è a tutti gli effetti un fungo sotterraneo che cresce e si sviluppa nella profondità della terra. Inevitabilmente, quindi, una volta trovato ed estratto dal terreno sarà ricoperto di terra.

È ovvio che prima di consumarlo vada pulito molto attentamente: tracce di terra nei tuoi piatti rovinerebbero irrimediabilmente il pasto!

Ma quindi come si pulisce il tartufo? Acqua o non acqua? Subito o poco prima di utilizzarlo? Con questa piccola guidi scoprirai tutto quello che c'è da sapere su come pulire nel migliore dei modi il re della cucina italiana!

Prima di partire, cosa serve per pulire il tartufo?

Per prima cosa tanta pazienza. Il tartufo è un ingrediente estremamente delicato e va trattato con tantissima cura. Poi servono una spazzola con setole medio-dure (nel caso anche uno spazzolino da denti ben pulito va benissimo), un filo di acqua fredda (o all'occorrenza tiepida, dopo vedremo il perché) e un coltello con punta arrotondata.

Come si pulisce il tartufo? Iniziamo!

Per prima cosa bisogna dire che il momento migliore per pulire il tartufo, al contrario di quello che si potrebbe pensare, è subito prima dell'utilizzo.

Il tartufo infatti è formato da una parte esterna (detta peridio) e una interna: un leggero strato di terra nel peridio rallenta la proliferazione dei micro organismi e la deperibilità del tartufo, aiutandolo a mantenere le condizioni perfette per continuare a crescere e a maturare, senza che si deteriori.

Ora che sai qual è il momento migliore per pulirlo non ti resta che scoprire come farlo!

Come pulire il tartufo: attenzione alla delicatezza!

Come abbiamo detto all'inizio, il tartufo è un fungo a tutti gli effetti: le regole per pulirlo sono quindi particolarmente simili. Tutto dipende dalla quantità della terra.

Se questa è poca basta spazzolare MOLTO delicatamente il tartufo sotto un sottile filo di acqua fredda. Se vedi che alcuni pezzi di terra non si staccano basta eliminarli con la punta del coltello, sempre molto delicatamente.

Se la terra invece è molta il procedimento cambia. Per evitare di spazzolare troppo e rovinare la parte esterna del tartufo, immergilo prima per pochissimo (al massimo un minuto) in una ciotola con acqua fredda, in modo da ammorbidire la terra. Poi non ti resta che procedere come prima. Ma attenzione a non rovinarlo. Se danneggi la parte esterna il tuo tartufo si deteriorerà molto più in fretta!

In entrambi i casi, una volta terminata la pulizia, ricorda di tamponare il tartufo con della carta assorbente, così da eliminare tutta l'acqua in eccesso ed evitare che si rovini.

Pulire il tartufo: tra nero e bianco c'è qualche differenza?

Sostanzialmente no. Tutte due le tipologie hanno i propri punti di debolezza. Per quanto riguarda il tartufo bianco il rischio di rovinarlo è molto più alto: è il tartufo più delicato e costoso di tutti e danneggiare la parte esterna durante la pulizia è molto facile.

Il nero invece è più resistente ma il suo colore scuro tende a nascondere le eventuali tracce di terra: se non lo pulisci con molta attenzione rischi di trovarla anche nei tuoi piatti!

Con questa piccola guida speriamo di esserti stato d'aiuto! E tu come pulisci di solito il tartufo? Siamo curiosi ;)