Come si cucina il tartufo nero: qualche consiglio

Come si cucina il tartufo nero? Di tartufo ne esistono davvero tantissime varietà. Si parte da quello bianco, il più raro e pregiato, fino ad arrivare al bianchetto, quello meno utilizzato fresco e prediletto per la preparazione di prodotti a base di tartufo.

Ma indipendentemente dalla tipologia, i prezzi sono solitamente abbastanza elevati. Per questo è bene sapere come cucinarlo al meglio e non rischiare di rovinare le caratteristiche del prodotto.

In questa piccola guida andremo a indicarti piccoli suggerimenti sul modo migliore per trattare il tartufo nero all'interno delle tue creazioni culinarie. Pronto?

Come si cucina il tartufo nero: cucinare la qualità

Prima di tutto: ricorda sempre di pulire bene il tartufo prima di utilizzarlo (la terra in mezzo ai denti non è piacevole) e, nel caso in cui tu lo conservi in frigorifero, di tirarlo fuori un pochino prima (se usato da freddo non libera tutte le sue potenzialità aromatiche).

Altra precisazione: di tartufi neri ne esistono varie tipologie quindi è bene essere specifici. Inoltre, al contrario di quello bianco che si consuma rigorosamente a crudo, il tartufo nero si può anche cuocere.

Se parliamo di tartufo nero pregiato, un tartufo che si raccoglie in inverno ed è il diretto successore di quello bianco, la cottura può essere fatta, ma in modo veloce e delicato.

Se invece ci riferiamo al tartufo estivo, che come dice il nome si raccoglie in estate, la cottura può essere più lunga (ma sempre leggera).

In entrambi i casi, il calore trasmesso al tartufo durante la cottura lo aiuta a sprigionare tutte le sue note aromatiche.

E tu come usi il tartufo nero nei tuoi piatti?

Ti è stata utile questa piccola guida? Continua a seguirci per scoprire sempre nuove cose sul magnifico mondo dei tartufi!

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